L'ESSENZA DEL MONDO MODERNO, INTERNET

"I poracci non sono quelli che non c'hanno niente dentro al portafoglio.
I poracci  so quelli che non c'hanno niente dentro l'anima".
Oggi,
apro con una citazione, che mi spinge e spero spinga anche voi a riflettere sul vero senso dell'esistenza umana.
Negli anni cinquanta l'economista americano Victor Lebow scriveva:
"La nostra economia produttiva ci richiede di elevare il consumismo al nostro stile di vita, di far si che la nostra realizzazione personale e spirituale venga ricercata nel consumismo".
Ora, è anche vera la frase che "I soldi non fanno la felicità!", però aiutano, infatti c'è chi scrive "Ok se i soldi non fanno la felicità, dalli a me che mi piace essere triste".
Certo è che gli eccessi non son mai positivi, il giusto
equilibrio è molto spesso quello più difficile da trovare. La nostra società è basata sui rapporti virtuali,  le persone non sanno riconoscere il valore di una "frase", di un abbraccio, di una battuta.
I nostri ragazzi, prendendo esempio da noi adulti, sono dipendenti dai social network e non sanno più cosa sia una relazione "face to face", quando eravamo piccoli ricordo che si scendeva in strada, si andava all'oratorio e si passavano interi pomeriggi a giocare tra amici. Oggi la massima espressione di aggregazione è creare un gruppo "facebook" o "whatapp".
Fermiamoci un attimo, se non avessimo tutti questi strumenti, se dovessimo combattere, scendere in piazza come hanno fatto i nostri genitori per acquisire dei diritti, chi saremmo stati?
Cosa avremmo fatto?
Andiamo sempre cosi di fretta, non abbiamo più il tempo di passare dai nostri cari, un messaggio, una telefonata e il problema è risolto.
Si sommano errori e problemi, incomprensioni che portano ad allontanarci, a dividerci, questo perché siamo sempre più asettici, non riusciamo ad apprezzare quello che abbiamo se non quando lo perdiamo.
Solo allora ci rendiamo conto che in fondo non eravamo così sfortunati come pensavamo.
Cercate di riscoprire il calore di un abbraccio, un pensiero carino per una persona anziana che si sente sola, a volte basta poco per fare tanto.
Comunque penso che a parte i soldi, ci sono persone che nascono "insoddisfatte",  persone che non riescono a trarre il giusto "profitto" da ciò che hanno.
Cultura è spesso sinonimo di intelligenza ma a volte, il nostro senso di insoddisfazione, i dubbi e le tante domande, ci portano a non capire che anche un giorno "senza infamia e senza lode" può essere un giorno positivo.
Ricordate che come è vero che "non accontentarsi, non è sinonimo di insoddisfazione" così "accontentarsi non è sinonimo di debolezza".
Un abbraccio a tutti.